I materiali del nastro adesivo
Il nastro adesivo era originariamente composto da una mistura collante spalmata su
un nastro di cellophane. Con il tempo si è evoluto per adattarsi a
molteplici utilizzi (nastri antiscivolo, segnaletici, in alluminio ecc). Oggi qualunque tipologia di nastro adesivo è caratterizzata da quattro elementi: supporto,
adesivo, primer e release.
Il supporto
determina le caratteristiche di trazione ed allungamento del nastro e
può essere dunque realizzato in diversi materiali, in base al suo
utilizzo finale. Quelli più comuni sono: carta, plastica, tela, metallo,
gomma e materiali accoppiati.
Sul supporto viene spalmato l’adesivo, che resta ancorato grazie al primer.
La massa adesiva può essere di gomma naturale, gomma resina, hot melt
ed acrilico, solvente. La scelta del materiale determina la resistenza
ai raggi UV, agli sbalzi di temperatura, ai solventi, ai chimici, la
qualità dell’adesione iniziale e dell’invecchiamento, la facilità di
rimozione e la gamma di superfici di adesione. La grammatura della
spalmatura dipende dall’utilizzo per cui il nastro è stato pensato.
Viene infine applicata una release-liner, uno strato anti-adesivo che permette di svolgere facilmente il nastro, di solito in plastica o in una carta speciale.

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