Il nastro adesivo nel design
Nel
corso del tempo, il nastro adesivo è sempre rimasto fedele alle sue
versioni originali, nella forma e nelle dimensioni. Con il contributo
della scienza, si sono moltiplicati i materiali che lo costituiscono e
di conseguenza i suoi utilizzi, ma ha conservato lo stesso aspetto.
Gli aspetti creativi che lo caratterizzano si concretizzano dunque in stampe di vario genere sulla parte non adesiva del nastro.
Ci sono nastri le cui stampe hanno funzioni pratiche, come quella di segnalare un pacco contente prodotti fragili, altri che vengono personalizzati con i loghi di aziende e marchi, e altri ancora che danno libero sfogo alla creatività. In questo caso il nastro adesivo non serve più solo per unire o riparare, ma diventa elemento decorativo (figure 1 e 2).
Ci sono nastri le cui stampe hanno funzioni pratiche, come quella di segnalare un pacco contente prodotti fragili, altri che vengono personalizzati con i loghi di aziende e marchi, e altri ancora che danno libero sfogo alla creatività. In questo caso il nastro adesivo non serve più solo per unire o riparare, ma diventa elemento decorativo (figure 1 e 2).
Figura 1 (a sinistra) e figura 2 (a destra)
Ha invece subito una grande evoluzione il suo dispenser che, negli anni, ha conosciuto i più disparati estri creativi.
Da quello classico (figura 3, alla sua versione più piccola e maneggevole (figura 4) fino a trasformarsi in vero e proprio oggetto di design (figura 5 e 6).
Da quello classico (figura 3, alla sua versione più piccola e maneggevole (figura 4) fino a trasformarsi in vero e proprio oggetto di design (figura 5 e 6).

Figura 3




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